Un pensiero troppo audace

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Un pensiero troppo audace

Un pensiero troppo audace. Qualcosa dell'epoca del caffè. Momenti in cui i pensieri potevano volare liberamente.

– Ciao? Sono Popescu. Dalla Commissione per l'Omologazione delle Mattinate al Cacao. Saresti così gentile da dirci se hai avuto una mattinata del genere?
– Incazzati, E.!
– OH! Che cosa succede?
– Eccezionale. cosa vuoi
– Vieni al concerto stasera?
– Non posso, mi sono rotto la spina dorsale. In un pensiero troppo audace.
– Ceeee???
– Ma, ragazzo, hai davvero bisogno di una visita dall'oculista. Circa due minuti fa, gli addetti agli oggetti di scena hanno sostituito il banner del "dialogo" con questo, che dice in grande, per persone come te: M O N O L O G.

Cosa stavo dicendo? Oh, sì. Che mi sono rotto la spina dorsale.

Il caffè.

Domanda per i miei lettori inesistenti. Quante volte puoi spezzarti la spina dorsale in pensieri troppo audaci? Qualcuno da dietro protesta indignato: Huoo!! La mia faccia!!!
Va bene, va bene. Non so se è rotto. I giurati stanno deliberando da diverse ore. Sarà un buon o un cattivo segno? Forse sono solo reumatismi ed è per questo che fa male. Bla, bla, bla...

E il Pensiero Troppo Audace disse: "E se lui e io fossimo più di due sconosciuti che, di tanto in tanto, si siedono stancarsi sulla stessa panchina, nello stesso parco?".

Il pensiero Prea Indraznet nasce da una famiglia molto numerosa. Uno dei suoi fratelli una sera di tanto tempo fa gli chiese:

– Esiste davvero quell’Uomo di cui parlava il bisnonno?
– Quale? disse incuriosito il Pensiero Troppo Audace.
– Quello. Di cui parla sempre. È un uomo come tutti gli uomini, ma non proprio.
– "Un uomo come tutti gli uomini, ma non proprio"??!!
– SÌ. hai tempo? C'è molto da dire...
– L'ho fatto, ho risposto al pensiero troppo audace, avvicinando la sedia a suo fratello.
– Quest'uomo... sa come essere. Capisci? Questo è un grosso problema, te lo dico. Sa gridare che lo è. Quest'uomo ama il suo tempo. Sa come renderlo SOLO SUO. E sai che ora fa allora? Gelato! Sì, sì, non guardarmi così. Gelato. Di sorpresa, di desiderio, ecco perché il ghiaccio. Gli orologi smettono di ticchettare. I rumori tacciono per la vergogna. E la gente intorno resta lì, senza nemmeno saperlo... Ehi! EHI! cosa stai facendo dove stai andando
Mentre si affrettava verso la porta, il Pensiero Troppo Audace rispose:
– Vado da lei. Voglio chiedergli il permesso di uscire di qui. E se non mi lascia andare, me ne andrò comunque.
– Aspettare! Non! Ascoltami! Non sei pronto per diventare... Reale...

Ma non era più... non era nemmeno più un'Azione Troppo Audace. Era corso così veloce verso quell'Uomo che aveva inciampato oltre la soglia ed era rimasto lì, tra due mondi, inerte.

Lo raccolse dalla polvere, più tardi. Lo avvolse in una lacrima, perché non facesse freddo, e lo mise sullo scaffale di mezzo, dove dormono silenziosi tutti i pensieri troppo audaci.

Un pensiero troppo audace

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